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Le ultime piante inserite sono:

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 -   Polygonum sp.
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 -   Riccardia
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 -   Cryptocoryne crispatula v ...
 -   Ludwigia glandulosa peren ...
 -   Pistia stratiotes
 -   Najas guadelupensis
 -   Myriophyllum tuberculatum ...
 -   Hemianthus micranthemoide ...


ELENCO COMPLETO
   

  mancano molte piante ... appena troverò
l e foto inserirò anche le altre schede ...
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COME INSERIRE LE PIANTE.

Di seguito riporterò le principali tecniche per il corretto inserimento delle piante in acquario.

In base alla struttura possiamo raggruppare le piante in questi gruppi:

PIANTE A ROSETTA
(echinodorus, sagittaria, blyxa, cryptocoryne, ecc..)

Le piante generalmente sono vendute in vasetti di plastica, dove le radici sono avvolte nel grodan (della lana di roccia che viene usata dalle ditte che commercializzano piante per far radicare e fertilizzare le stesse). Questa lana deve essere tolta tutta, può essere dannosa per i pesci e può introdurre in acquario sostanze nocive.

Per togliere le piante dal vasetto bisogna prima schiacciarlo ai lati, poi delicatamente bisogna prendere la pianta alla base ed estrarla dal vasetto.

Dopo averla tolta dal vasetto bisogna togliere tutta la lana, poca per volta, evitando di rompere le radici; spesso per arrivare nei punti + nascosti utilizzo uno spillo. Fatto questo, le radici devono essere sciacquate abbondantemente sotto acqua corrente per eliminare ulteriori traccie di grodan.



Se le piante hanno delle radici marcie, possono essere eliminate.

Dopo aver preparato tutte le piante, raggruppando tutte le radici e prendendole delicatamente con uan pinzetta possiamo inserirle nel fondo del nostro acquario.





Le radici devono essere completamente interrate in modo da lasciare coperto il colletto della pianta.



PIANTE A STELO
(rotala, Alternanthera, Limnophila, Hygrophila, ecc.. )

Queste piante come le precedenti vengono vendute in vasetti contenenti il grodan. Gli steli di queste piante spesso presentano poche radici e questo facilita la rimozione della lana di roccia. Se durante queste operazioni uno stelo dovesse rompersi, non preoccupatevi, sia la parte inferiore (con le radici) che quella superiore (senza radici) potranno essere piantate senza problemi.

Per l'inserimento di piante a stelo a foglie piccole come per esempio rotala rotundifolia, mayaca, rotala wallichii possiamo raggruppare gli steli in gruppi di 3 o 4 e inserirli nel fondo aiutandoci con delle pinzette. Ogni singolo gruppo dovrà essere piantumato a circa 2 cm l'uno dall'altro.

Per piante a stelo con foglie medie o grandi come per esempio Ludwigia repens, Hygrophila corymbosa, Proserpinaca palustris, dovremo inserire uno stelo alla vota, piantumandoli a circa 2 cm l'uno dall'altro.



PIANTE EPIFITE
(anubias, microsorium, vesicularia ecc.. )

Queste piante in natura crescono ancorate a roccie o legni e per questo dobbiamo ricreare le stesse condizioni anche nei nostri acquari. A seconda della casa produttrice della pianta, vengono vendute con o senza vasetti. Se è presente il vasetto bisogna procedere come descritto per i casi precedenti, nel caso in cui la pianta non abbia il vasetto, dovremo solo ricordarci di lavarla accuratamente.



Dopo aver scelto la pietra o il legno a cui far aggrappare la pianta,



questa deve essere posizionata in modo da far aderire per bene le radici,



e con l'aiuto di un filo di cotone o di nylon (nella fotografia il filo di nylon non si vede, è stato riprodoto disegnando delle lineee rosse) il rizoma (è il "tronco" da cui escono le foglie) deve essere legato facendo passare il filo più volte intorno al legno o alla pietra.
Il filo di nylon ha il vantaggio che non marcirà, mentre quello di cotone col tempo si staccherà dalla pianta, che nel frattemo si sarà ancorata al supporto.

Questa operazione vale per tutte le epifite, per le microsorium, durante queste operazioni, capita che alcune foglie si stacchino. Le microsorium si riproducono per piante avventizie perciò le foglie staccate possono essere utilizzate per produrre nuove piante. Le foglie devono essere posizionate con la parte che di solito è rivolta verso il basso, rivolta verso l'alto e legate alla pietra o radice avvolgendola col filo di nylon. Se nell'acquario avremo le giuste condizioni di luce e fertilizzanti, in poco tempo si svilupperanno delle piante avventizie, e le radici che si attaccheranno al legno o alla pietra.





 

PIANTE A BULBO
(aponogeton, ninfee, ecc..)
Questo tipo di pianta non viene quasi mai venduto all'interno di vasi con il grodan, se dovessere essere presente per rimuoverlo dovete procedere come descritto per le piante a rosetta. Mentre maneggiate il bulbo dovete fare molta attenzione e non rompere eventuli nuove foglie che si stanno formando. Il bulbo non deve essere interrato, se presenta radici queste devono essere inserite nel fondo, altrimenti deve essere semplicemente adagiato nella posizione scelta. La pianta svilupperà delle radici che andranno a infilarsi nel substrato in cerca di nutrienti.

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